I fratelli Mantini

Luca e Annamaria Mantini crescono alle Cure, un quartiere tranquillo di Firenze. Lui è uno spirito inquieto, lei discreta e legata al fratello da un'unione viscerale. Entrambi percorrono la stessa strada: dalla parrocchia alla militanza, dal Collettivo George Jackson ai NAP.

La storia dei fratelli Mantini è la storia di una generazione che scelse la lotta armata, e delle conseguenze che quella scelta portò con sé — per loro, per le loro famiglie, per chi incrociò quella traiettoria senza averla cercata.

Manifestazione a Firenze

Un ragazzo inquieto

Cresciuto nel quartiere fiorentino delle Cure, Luca Mantini passa dalla parrocchia alla militanza in Lotta Continua, dall'esperienza del carcere alle Murate alla fondazione del Collettivo George Jackson, fino alla colonna fiorentina dei NAP. La storia di un ragazzo inquieto che sceglie la via della lotta armata.

Titolo del Corsera sulla rapina Mantini

Morte di un comunista

Il 29 ottobre 1974 una rapina alla Cassa di Risparmio di piazza Alberti a Firenze finisce in una sparatoria. Luca Mantini e Giuseppe Romeo restano sul selciato. La dinamica dei fatti alimenta per anni il sospetto di un agguato. Saranno gli stessi protagonisti, vent'anni dopo, a raccontare come andò davvero.

Annamaria Mantini

L'altra Mantini

Quando Luca finisce alle Murate, Annamaria ha diciannove anni. Lo segue da vicino, entra nel mondo del carcere, conosce i compagni. Tra i due c'è un legame viscerale, incredibilmente intenso. Luca muore in piazza Alberti, la risposta di Annamaria è una sola: fino in fondo.

Corsera morte Mantini

Uno sparo nella notte

Nei primi mesi del 1975 Annamaria lascia Firenze, va in clandestinità a Roma, fonda il Nucleo 29 ottobre. La notte dell'8 luglio 1975 torna al suo appartamento di via Due Ponti. La polizia è già dentro. Ha ventidue anni.

Titolo Lotta Continua su Mantini

Il rischio delle mezze verità

Quattro versioni in poche ore, una pistola rimasta nella borsetta, il cadavere rimosso senza sagomarne la posizione di caduta. I dubbi sulla morte di Annamaria Mantini emergono quasi subito — persino dal Corriere della Sera. La dinamica esatta di quella notte non verrà mai accertata.

Tuzzolino Corriere della Sera

Una lunga scia di sangue

Annamaria Mantini muore l'8 luglio 1975. I NAP non archiviano la sua morte — la trasformano in un programma. Tuzzolino, Dell'Anno, Noce: ogni nome è un conto aperto. In mezzo, Prisco Palumbo, ventiquattro anni, che stava solo facendo il suo lavoro.

← Home Anni affollati, anni crudeli