Sotto un dominio pieno ed incontrollato.

Sotto un dominio - il caso Moro

Il caso Moro

Poche vicende nella storia repubblicana italiana hanno lasciato un segno così profondo come il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro. Cinquantacinque giorni che hanno cambiato per sempre il corso della politica italiana, segnando la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra.

La complessità della vicenda è testimoniata dall'imponente mole di lavoro investigativo e storiografico che ha generato: cinque processi, quattro commissioni parlamentari di inchiesta, un centinaio di libri. Eppure, nonostante questo sforzo collettivo senza precedenti, molte domande restano aperte — terreno fertile per decenni di dietrologie e teorie alternative che hanno finito per oscurare, più che illuminare, la realtà dei fatti.

Perché il caso Moro è stato, prima di tutto, una tragedia umana e politica: lo scontro frontale tra ideologie inconciliabili, tra una visione del mondo e un'altra, combattuto senza possibilità di mediazione e senza esclusione di colpi.

Anni Affollati tenta di restituire a questa storia la sua complessità, ricostruendo gli eventi attraverso i documenti: atti processuali, relazioni parlamentari, testimonianze dirette. Senza pretese di verità definitiva, ma con la convinzione che i fatti — quelli accertati — siano il solo punto di partenza possibile.

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Via Fani la strada dei fantasmi

L'agguato del 16 marzo 1978 è rimasto per decenni il terreno privilegiato della dietrologia sul caso Moro. Molti sono ancora i fantasmi che aleggiano su via Fani

AnniAffollati ha scelto di chiamarli "fantasmi" e non "misteri": non qualcosa di oscuro e inspiegabile, ma immagini che non corrispondono alla realtà, ripresentate con puntualità annuale mentre i fatti accertati nei processi restano sullo sfondo.

Gli articoli di questa sezione riesaminano questi fantasmi uno per uno, con rigore documentale e senza pregiudizi.

 

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Via Gradoli: spiriti e allagamenti

Via Gradoli è uno dei capitoli più intricati dell'intera vicenda Moro. La mancata perquisizione del 18 marzo, il ticchettio sospetto segnalato dai vicini, il biglietto consegnato alla polizia e poi misteriosamente sparito, la celebre seduta spiritica, fino alla scoperta del covo brigatista per una banale perdita d'acqua.

Come via Fani, anche via Gradoli è diventata nel tempo una strada popolata di fantasmi, Anche qui, però, molti dei presunti fantasmi si rivelano all'esame dei documenti poco più che ipotesi.

AnniAffollati prova a fare chiarezza, rileggendo i documenti e separando i fatti accertati dalle suggestioni.

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Gli scritti di Moro dalla prigione BR

Anni Affollati raccoglie in questa sezione tutti gli scritti di Moro durante la prigionia. Le lettere recapitate ai destinatari durante il sequestro costituiscono il primo nucleo. Accanto ad esse, le lettere che non raggiunsero mai i destinatari, trattenute dai brigatisti e recuperate solo successivamente. La sezione presenta inoltre il cosiddetto Memoriale, il testo scritto da Moro e rivenuto in due tempi in Monte Nevoso a Milano. La prima parte nel 1978, la seconda dieci anni dopo nel 1990.

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I 9 comunicati delle BR

Durante i cinquantacinque giorni del sequestro le Brigate Rosse emisero 9 comunicati con cui rivendicavano il rapimento, avanzavano le loro richieste e scandivano i tempi di una trattativa che non ci fu. Documenti freddi, ideologicamente carichi, che rappresentano l'altra voce di quella prigionia: il punto di vista dei carcerieri. Viene proposto anche il "falso" comunicato dove si annunciava la morte di Moro

Anni Affollati propone il testo integrale di ciascun comunicato, corredato dall'indicazione della modalità con cui fu ritrovato

 

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Le commissioni parlamentari - commissione antimafia XVIII leg.

La Commissione Antimafia della XVIII legislatura (2018-2022) ha dedicato una sezione della sua relazione finale all'eventuale presenza di terze forze, riferibili a organizzazioni criminali, nell'eccidio di via Fani. Questi articoli analizzano punto per punto le affermazioni della relazione, confrontandole con le perizie balistiche, le testimonianze processuali e i documenti delle Commissioni precedenti.

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I presunti vantaggi processuali dei BR

Secondo una parte della pubblicistica e delle ultime Commissioni parlamentari, i brigatisti del caso Moro avrebbero ottenuto significativi vantaggi processuali e penitenziari in cambio di una "verità dicibile": una versione addomesticata del rapimento, funzionale a coprire le responsabilità dello Stato. Questa sezione analizza le leggi sui pentiti e dissociati, la legge Gozzini e i singoli percorsi giudiziari dei protagonisti, dimostrando come tutti i benefici siano stati concessi nel rispetto delle norme vigenti

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Cronaca di un rapimento

 

Il racconto dei 55 giorni del rapimento giorno per giorno, basato sulle inchieste giudiziarie, la documentazione delle Commissioni Parlamentari, libri, articoli di giornale e poi la vasta serie di testimonianze, scritti, interviste in cui i protagonisti raccontano la “loro” verità. La narrazione di una tragedia moderna in cui tutti i personaggi agiscono guidati, da logiche tra loro assolutamente inconciliabili e sono spinti verso un finale di morte e annientamento.


 

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