Lettere ad Anna Moro e Mario Giordano

Anna, insieme a Maria Fida e Agnese, è una delle figlie di Aldo Moro. Mario Giordano è suo marito.

Testo lettera 1

Ritrovata il 9/10/1990 nella base Br di via Monte Nevoso

 

Miei carissimi Anna e Mario,

credo di essere ad un momento conclusivo e desidero abbracciarvi forte forte con tutto l'amore che meritate. C'è stato certo qualche momento di difficoltà dovuto ad un momento particolarmente impegnativo. Spero che sia davvero cancellato tutto e che siate uniti e in salute, come mamma mi scrive tramite il giornale.

Tu sai, Anna mia, quanto bene ti ho voluto da sempre, come ho goduto della tua confidenza e fiducia, come sono riuscito a vincere alcune tue amarezze. Poi è venuto Mario ed io sono stato felice che un'altra persona cara abbia preso a svolgere la funzione che era stata mia. E ne sono felice tuttora. Non per questo però ti ho voluto e ti voglio meno bene.

Sei sempre la mia piccolina della gamba destra, mentre Agnese era per parte sua quella della gamba del cuore. Tempi felici. Niente ha potuto annullare la grandezza dell'amore. A qualsiasi età i figli sono i nostri piccoli. E tu sei la mia piccola.

Come vorrei vedere nascere il tuo bimbo. Che venga su bello, buono, vispo, felice. Mi parrà di averlo conosciuto. Non so darvi nessun consiglio. Vogliatevi bene sempre e siate uniti alle vostre due famiglie. Tutte ne hanno diritto: una, la nostra, un particolare bisogno.

Siate buoni e puliti come siete stati sempre. Iddio vi aiuterà. Quello che Egli vi toglie, vi darà in altro modo. Certo tutto questo pesa. Ma sia fatta la volontà del Signore. Carissimi, vi abbraccio forte dal profondo del cuore e vi benedico. Ricordatemi ai vostri cari.

Papà per Anna e Mario

Testo lettera 2

Ritrovata il 9/10/1990 nella base Br di via Monte Nevoso

 

Carissimi Anna e Mario,

casa, nel dubbio che una mia precedente non sia stata recapitata per sequestro, desidero dirvi alla meno peggio, e per quando questa carta vi perverrà, tutto il mio profondo attaccamento, tutto il mio amore per voi, tutta la dolce attesa e curiosità per la vostra creatura.

Tu sai, Annina, quanto ti ho amata sempre e condotta con la tua cuffietta, seria seria, per strada. Ti sono stato sempre vicino, partecipe della tua ansia, pronto a consolarti. Poi Mario è venuto dolcemente a rilevarmi in parte delle mie funzioni. Ma tu sei sempre rimasta la piccolina del tuo papà, sulla mia gamba destra, a cavallo.

Così ti ricordo e ti ricorderò, anche se il ricordo si prolunga fino al Liceo, all'Università, alla Laurea e via. Se c'è stato qualche momento difficile esso è superato. Siate uniti come non mai in questo momento, che la tua creatura nasca tra gente che la ama. E noi tutti l'amiamo. Vi sentiremo vicini, vi siamo vicini. Siate retti, operosi, buoni, come sempre.

Questa brutta vicenda vi farà ancora più seri. Sentitemi sempre con voi e ricordatemi rispettosamente alla famiglia di Mario. Vi benedico dal profondo del cuore, vi abbraccio forte forte, vi stringo a me con la piccolissima.

Che Iddio vi aiuti nella pur difficile vita che vi aspetta.

Papà

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