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Lettera a Renato Dell'Andro

Recapitata il 29 aprile 1978 | Divulgata Sì

La lettera, recapitata il 29 aprile, fu scritta dopo quelle a Piccoli (non recapitata), Ancora, Misasi e Andreotti,. Secondo le intenzioni di Moro la lettera, insieme a quelle per Piccoli e Pennacchini e Dell'Andro, doveva essere consegnata a Don Mennini per l'inoltro come si legge nel messaggio inviato al sacerdote ma non recapitato.

Non divulgata durante il sequestro fu pubblicata per la prima volta da "Il Corriere della Sera" il 13 settembre 1978

Renato Dell'Andro, allievo di Moro all'università di Bari, fu magistrato e sindaco di Bari. Deputato della DC dal 1963 -1985 fu politicamente sempre vicino ad Aldo Moro.

Lettera di Aldo Moro a Francesco Cossiga del 29 marzo 1978

Testo della lettera

Carissimo Renato

in questo momento così difficile, pur immaginando che tu abbia fatto tutto quello che la coscienza e l'affetto ti suggerivano, desidero aggiungere delle brevi considerazioni. Ne ho fatto cenno a Piccoli e a Pennacchini ed ora lo rifaccio a te, che immagino con gli amici direttamente e discretamente presenti nei dibattiti che si susseguono.

La prima riguarda quella che può sembrare una stranezza e non è e cioè lo scambio dei prigionieri politici. Invece essa è avvenuta ripetutamente all'estero, ma anche in Italia. Tu forse già conosci direttamente le vicende dei palestinesi all'epoca più oscura della guerra. Lo scopo di stornare grave danno minacciato alle persone, ove essa fosse perdurata. Nello spirito si fece ricorso allo stato di necessità. Il caso è analogo al nostro, anche se la minaccia, in quel caso, pur serissima, era meno definita. Non si può parlare di novità né di anomalia.

La situazione era quella che è oggi e conviene saperlo per non stupirsi. Io non penso che si debba fare, per ora, una dichiarazione ufficiale, ma solo parlarne di qua e di là, intensamente però. Ho scritto a Piccoli e a Pennacchini che è buon testimone.

A parte tutte le invenzioni che voi saprete fare, è utile mostrare una riserva che conduca, in caso di esito negativo, al coagularsi di voti contrari come furono minacciati da De Carolis e altri, Andreotti che (con il PCI) guida la linea dura, deve sapere che corre gravi rischi. Valorizzare poi l'umanitarismo socialista, più congeniale alla D.C. e che ha sempre goduto, e specie in questa legislatura, maggiori simpatie.

Forza, Renato, crea, fai, impegnati con la consueta accortezza. Te ne sarò tanto grato.

Ti abbraccio. Aldo Moro

On. [...] Renato Dell'Andro S.p.M. [...] parola illeggibile