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Lettera a Nicola Rana

Recapitata il 29 marzo 1978 | Divulgata No

 

La lettera fu recuperata da Nicola Rana, capo della segreteria politica di Moro, a seguito di una telefonata che indicava nell'intercapedine tra il muro ed un'edicola posta in Piazza Sant'Andrea della Valle la presenza di una busta arancione. Nella busta oltre a questa c'erano altre 2 lettere: una indirizzata ad Eleonora Moro, l'altra al Ministro degli Interni Cossiga.

Lettera non pubblicata durante il sequestro. Pubblicata per la prima volta su OP il 13 giugno 1978.

Testo della lettera

Carissimo Rana

Le rivolgo il più affettuoso pensiero e La ringrazio tanto per quel che ha fatto e fa a sostegno della mia famiglia e mio. Ed ecco che ancora ho bisogno di Lei in un momento cruciale. Le accludo una lettera da far pervenire a mia moglie ed ai miei, dei quali non so nulla. E poi ancora una lettera sul caso politico da portare nelle proprie mani del Ministro Cossiga e con la comprensibile immediatezza.

La mia idea e speranza è che questo filo, che cerco di allacciare, resti segreto il più a lungo possibile, fuori da pericolose polemiche. Ciò vuol dire che la risposta, o una prima risposta, quando verrà, non dovrebbe passare per i giornali, ma per una lettera o comunicazione a Lei pervenuta dal Ministro. Si concorderà poi come inoltrarla. Presupposto di tutto è che non vi sia sorveglianza alcuna presso la Sua portineria già dalla prima volta.

Il Ministro verbalmente, dovrebbe impegnarsi a bloccare ogni sorveglianza nel corso dell'operazione. È chiaro che un incidente farebbe crollare tutto con danno incalcolabile. Grazie tante e i più affettuosi saluti.

Suo Aldo Moro

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