IL CASO MORO: CRONACA DI UN RAPIMENTO

 

Il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro e dei cinque uomini della sua scorta è senz'altro l'evento criminale più analizzato della storia della nostra Repubblica

Cinque processi, tre commissioni di inchiesta parlamentare, milioni di pagine di documentazione, oltre ad un centinaio di libri, decine di inchieste televisive ed una serie innumerevole di articoli, hanno indagato in ogni particolare l'azione compiuta dalle Brigate Rosse nella primavera del 1978.

Nonostante, questa massa impressionante di indagini, ancor oggi, siamo davanti ad un'opinione pubblica che crede, nella sua maggior parte, che il caso Moro nasconda ancora non si sa bene quali inconfessabili segreti.

Molti i bubbi che libri, inchieste, articoli di giornale, sollevano riguardo la verità ufficiale. L'agguato di via Fani, il covo di via Gradoli, la prigione dove fu richiuso Moro per tutto il tempo del rapimento e poi le presunte interferenze dello stato nel guidare il tragico epilogo del sequestro.

n una serie di articoli, analizzando i fatti, AnniAffolati cerca di portare il suo piccolo contributo nel fare chiarezza su alcuni dei “misteri del caso Moro


 


Articoli pubblicati:


repubblica Moro rapito

  Il giorno più lungo della Repubblica

La tranquillità di una mattinata di quasi primavera viene interrotta, alle 9:25 da un'edizione straordinaria del giornale radio:.Aldo Moro presidente della DC è stato rapito e gli uomini della scorta trucidati.

Inizia così la giornata più lunga della storia della Repubblica, con un paese sospeso tra incredulità e sgomento.

via Fan

  Via Fani: ore 9:03

Sono le 9:03 del 16 marzo 1978 quando al centralino della Questura arriva la prima chiamata riguardo alcuni spari avvertiti in via Mario Fani

.Alla prima volante giunta dopo pochi minuti, si presenta uno spettacolo agghiacciante: cinque uomini agonizzanti e due auto crivellate si colpi.

via fani

 I testimoni oculari

Molte sono le persone che assistono all'azione brigatista e, grazie alle loro testimonianze, si ricostruisce, fin da subito, la dinamica dei fatti.

Alcune testimonianze come quelle di Alessandro Marini e Pietro Lalli saranno anche alla base di ipotesi sull'agguato più o meno fantasiose.

 

processo moro

  I racconti dei pentiti

Le confessioni dei pentiti permettono un ulteriore passo avanti nell'individuazione dei brigatisti presenti in Via Fani.

Le testimonianze di Peci, Savasta, e Fenzi iniziano anche a delineare i ruoli dei componenti l'agguato.

brigatisti

  La parola ai brigatisti

Dopo anni di silenzio, nel 1985, i protagonisti dell'azione di via Fani iniziano a parlare

.Sono Adriana Faranda e Valerio Morucci a raccontare, per primi, la vicenda Moro, prima in tribunale e poi nel famoso memoriale.

Seguono, nel tempo, i contributi degli altri componenti del commando da Moretti a Balzarani, da Fiore a Gallinari e Bonisoli.

l'attacco di via Fani

 L'agguato

La ricostruzione dell'agguato di Via Fani. basata sui racconti dei testimoni , le dichiarazioni dei pentiti e degli stessi brigatisti, le perizie balitiche e medico legali

Il ruolo di Moretti, l'inceppamento dei mitra del gruppo di fuoco, la reazione dell'agente Iozzino ed il passaggio della moto Honda

furgone usato per il trasbordo di Moro

  In fuga con Moro

Conclusa l'azione i brigatisti iniziano la fuga. Un percorso studiato nei minini particolari, con passaggi in strade secondarie

In Piazza Madonna del Cenacolo Moro viene rinchiuso in una cassa di legno. Il furgone che lo trasporta arriva nel parcheggio della Standa di via Portuese. Qui un nuovo trasbordo su una Ami 8.

Sono da poco passate le dieci quando l'auto arriva nella prigione del popolo di via Montalcini

 

via Montalicini

  Nella prigione del popolo

Poco dopo le dieci di mattina Aldo Moro entra nella prigione del popolo.

La cella in cui è rinchiuso il presidente della Dc è all'interno di un appartamento di via Montalcini 8. Una coppia di insospettabili formata da Anna Laura Braghetti e dal fantomatico Ing. Altobelli sono i proprietari.

Altri due brigatisti sono all'interno della casa: Mario Moretti e Prospero Gallinari

posto di blocco

  Una città sotto assedio

Nelle prime ore della notte Gianfranco Moreno viene fermato. Chi è Moreno e perchè viene indagato? Alle 4:10 viene trovata in Via Licinio Calvo un'altra auto usata dalle Br durante l'azione in Via Fani.

Roma è una città in stato di assedio: polizia e militari schierati ovunque, posti di blocco sono disposti lungo le vie di accesso.

comunicato  n 1

  Il comunicato n°1 e la foto di Moro

Nella basilica di San Lorenzo fuori le mura si svolgono i funerali degli uomi della scorta di Aldo Moro trucidati nell'agguato di via Fani.

Con una telefonata anonima al "Il Messaggero" vien fatto recapitare il comunicato n°1 delle brigate rosse. I brigatisti, annunciano che Moro sarà sottoposto ad un processo proletario. Allegata al comunicato c'è la prima foto di Moro dalla prigionia

. In serata a Milano vengono uccisi due giovani dell'estrema sinistra Fausto Tinelli e "Iaio" Ianucci

 

 

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